Il settore dell’edilizia sta per affrontare una svolta cruciale. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere contributi concreti dagli operatori del settore, con l’obiettivo di rendere più chiara ed efficace la normativa in materia di costruzioni. Attraverso una piattaforma dedicata, professionisti e associazioni possono proporre soluzioni per il riordino e la semplificazione del quadro normativo.
Consapevoli dell’importanza di questa iniziativa, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori e il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati hanno lavorato insieme per elaborare un pacchetto di proposte da sottoporre al Ministero. Ecco i punti chiave di questo contributo.
Riorganizzazione degli interventi edilizi
Una delle priorità è la revisione delle categorie di intervento, ponendo maggiore attenzione alla sostenibilità del costruito. Contestualmente, si propone una razionalizzazione dei titoli abilitativi, riducendone il numero per rendere più snelle le procedure burocratiche.
Definizione chiara delle difformità edilizie
Per evitare interpretazioni discordanti, si suggerisce di distinguere le difformità edilizie in due sole tipologie: parziale e totale. Questo approccio garantirebbe maggiore uniformità e chiarezza su tutto il territorio nazionale.
Stato legittimo degli immobili
Si propone di riconoscere, oltre ai titoli edilizi rilasciati, anche quelli che diventano efficaci senza un controllo diretto degli uffici comunali, purché siano rispettate le condizioni previste dall’articolo 21-novies della L. 241/1990.
Norme Tecniche delle Costruzioni e affidabilità strutturale
Il Testo Unico dell’Edilizia deve recepire i principi delle Norme Tecniche delle Costruzioni 2018, includendo criteri di progettazione e gestione delle opere strutturali. Inoltre, è fondamentale introdurre una classificazione del livello di affidabilità degli edifici in base al rischio, accompagnata da una digitalizzazione uniforme delle pratiche strutturali.
Digitalizzazione e Anagrafe delle Costruzioni
Si ritiene essenziale istituire uno Sportello Unico Comunale per semplificare le procedure amministrative. Inoltre, la creazione di un’Anagrafe delle Costruzioni, sia pubbliche che private, e l’introduzione del Fascicolo Digitale della Costruzione permetterebbero di centralizzare tutte le informazioni su ogni fabbricato.
Responsabilità professionale e sostenibilità
Si propone di allineare la normativa sulla responsabilità dei professionisti con la legge sull’equo compenso, fissando il termine di prescrizione a dieci anni dalla conclusione della prestazione. Inoltre, la nuova normativa edilizia dovrà promuovere criteri di sostenibilità ambientale e il riutilizzo degli edifici esistenti, anche attraverso incentivi fiscali.
Rigenerazione urbana
Infine, si richiede una netta distinzione tra ristrutturazione edilizia e rigenerazione urbana. Quest’ultima deve concentrarsi sulla riqualificazione su scala urbana per ridurre gli squilibri tra centro e periferia, promuovendo una visione policentrica e sostenibile delle città.
L’auspicio è che queste proposte vengano recepite rapidamente per dare vita a una normativa più chiara, efficiente e all’avanguardia, capace di rilanciare il settore edilizio e migliorare la qualità della vita nelle città.
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