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Emergenza abitativa: ecco le soluzioni dei costruttori

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Emergenza abitativa: ecco le soluzioni dei costruttori
Affitti alle stelle, pochi alloggi accessibili e politiche frammentate: l’emergenza abitativa richiede un piano strategico per garantire il diritto alla casa

L'emergenza abitativa in Italia sta raggiungendo livelli allarmanti. Prezzi degli immobili in crescita, carenza di alloggi accessibili e una politica abitativa frammentaria stanno mettendo a dura prova milioni di cittadini. Serve una strategia chiara, che vada oltre gli interventi sporadici e affronti il problema con una visione di lungo periodo. Secondo Stefano Betti, Vicepresidente dell’Ance, occorre riorganizzare gli strumenti già esistenti, favorire il riuso del patrimonio edilizio e incentivare gli investimenti privati attraverso misure fiscali mirate. Queste le proposte avanzate durante l’audizione alla Commissione Ambiente della Camera, nell’ambito dell’esame dei disegni di legge sull’edilizia residenziale pubblica e sociale.

Un PNRR per la casa: la chiave per un futuro sostenibile

L’accesso alla casa è sempre più difficile, specialmente nei grandi centri urbani, dove la domanda supera di gran lunga l’offerta. L’Europa sta giocando un ruolo sempre più rilevante, ma spetta agli Stati nazionali adottare politiche efficaci per l’housing sociale e la rigenerazione urbana. "Serve una politica ambiziosa che non si limiti alla riqualificazione edilizia, ma promuova un nuovo modello di città sostenibili", sottolinea Betti. Da qui la necessità di un vero e proprio PNRR per la casa, che combini riforme e investimenti per garantire alloggi di qualità e accessibili.

Edilizia pubblica e sociale: tra necessità e opportunità

Dalla storica stagione del Piano Fanfani fino alle misure attuali, la politica abitativa italiana ha subìto una continua frammentazione. L’Edilizia Residenziale Pubblica è stata progressivamente ridimensionata, mentre cresce la richiesta di alloggi sociali per chi non rientra nei criteri delle case popolari ma non può permettersi il mercato libero. Per l’Ance, è fondamentale un nuovo approccio integrato, capace di coniugare accessibilità, qualità dell’abitare e rigenerazione urbana. "Dobbiamo superare la logica del semplice recupero edilizio e adottare soluzioni innovative, che includano mobilità, servizi e infrastrutture a beneficio della collettività", afferma Betti.

Un piano nazionale per colmare il divario tra domanda e offerta

L’aumento dei canoni d’affitto e la carenza di investimenti pubblici nell’edilizia sociale stanno aggravando una crisi già complessa. "I grandi centri urbani sono sempre più inaccessibili per le fasce vulnerabili della popolazione", evidenzia Betti. Per rispondere a questa situazione, è necessario un piano nazionale che non solo aumenti l’offerta abitativa, ma semplifichi le norme e incentivi la partecipazione dei privati. I disegni di legge in discussione offrono spunti interessanti, ma devono puntare di più sull’edilizia sociale e su soluzioni abitative innovative.

Flessibilità normativa e incentivi fiscali: le leve del cambiamento

Per sbloccare il potenziale del patrimonio edilizio esistente, occorre maggiore flessibilità normativa e incentivi concreti. L’Ance sottolinea l’importanza di agevolazioni fiscali per il recupero degli immobili e il coinvolgimento di operatori privatinella creazione di nuovi alloggi sociali. Tra le proposte, un regime fiscale ridotto per l’acquisto e la riqualificazione degli immobili destinati all’housing sociale e la possibilità di cessione del credito d’imposta per incentivare gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica.

Il ruolo strategico dei fondi immobiliari

Infine, la costituzione di un sistema nazionale di fondi immobiliari per l’edilizia pubblica rappresenta una strategia efficace, ma per l’Ance questi strumenti dovrebbero essere utilizzati anche per aumentare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili nel mercato privato. "Dobbiamo garantire che questi fondi non si limitino all’edilizia pubblica, ma incentivino anche operazioni private mirate all’affordable housing", conclude Betti.
L’Italia si trova davanti a una sfida cruciale: trasformare l’emergenza abitativa in un’opportunità di sviluppo sostenibile e inclusivo. Le soluzioni ci sono, ora serve il coraggio di attuarle.


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